Ovviamente la mia e' una visione da coder, da chi sente il bisogno
produrre innovazione continua per una larga utenza o si sente inutile.
L'utente o collezionista, specie chi vuole vedere politica o
romanticismo nel software, ha altre priorita' e necessita', egualmente
nobili, ma diverse, e puo' non capire i motivi dei programmatori.
Dei coder dei tempi miei, che io conosca, nessuno piu' e' amighista nel
senso di accendere un amiga vero spesso e leggere le news su Amiga
almeno settimanalmente. Anche quelli saliti in voga dopo di me (intendo
chi ha rilasciato le prime cose dopo il 1994) mi sembrano spariti. Ho
l'impressione che siano rimasti solo degli utenti, certi neanche dei
pui' vecchi (intendo non sono utenti amiga dal 1996-1999) ma
avvicinatisi dopo. Comunque utenti e non chi programmava e ha fatto in
pratica tutti quei software, giochi e demo che oggi sono collezionati e
in certi casi adorati misticamente dagli Amighisti contemporanei. Io
sicuramente adoro misticamente certe demo dei Sanity nonche' i certi
giochi Psygnosys, certi software di rendering 3d eccetera.
Quello della Cloanto, Battilana, credo segua sempre Amiga, ma e' un caso
isolato, che conferma la regola. I miei contatti all'estero tipo gli ex
Trsi, Fairlight etc. ovvero scandinavi, tedeschi o inglesi, sono tutti a
lavorare per xbox, cellulari e uno so che e' a fare gli effetti speciali
alla dreamworks (per intenderci, ha lavorato ai film Titanic e Apollo
11, quello lo so, i film dopo non l'ho piu' sentito). Di italiani
c'erano Zero Defects, Ram Jam, IBB, poi quelli piu' giovani tipo Darkage
che furono anche chiamati "i figli del corso di assembly di Randy",
scherzosamente. Ma i soliti pochi programmatori noti dei miei tempi,
credo non usino amiga da prima che abbia smesso io (ora e' il decennale
della vendita del mio a4000 - tanto con l'emulatore un amiga mi gira in
finestra sul notebook...). Le mie ultime produzioni amiga erano dei fix
per far girare le demo e i giochi AGA fatti per a1200 su a4000 (non
sapevano programmare compatibile 68040 questi scandinavi, pfui!), in
pratica hackeratine che facevo per me e che rilasciavo, la piu' popolare
fu per una demo famosa che vinse un party, non ricordo quale.
Uno rimasto amighista c'e' - non era un programmatore, piu' un grafico,
Fabrizio Bartoloni (Lanch) usa sempre Amiga, e' l'unico del giro vecchio
di chi produceva, che e' rimasto e va al Pianeta amiga tutti gli anni.
Anche lui pero' era sul C64, non e' Amighista puro. E mi ha fatto la
grafica per giochi per cellulari, e lavora in quel campo ora.
Ora, non e' che voglia dire nulla di male su Amiga ne' nulla di bene su
Windows o altri. Non e' una questione tecnologica ne' filosofica.
Prima di Amiga ero su C64 (quindi gia' se dovessi fare un discorso
affettivo, l'Amiga non e' da solo - poi l'affetto cel'ho anche ai coin
op che giocavo al bar, il MAME e' il primo software che installo su un
computer nuovo, insieme al Total Commander, all'Ultraedit e al Firefox,
per rendere un PC "utilizzabile"), e dopo sono stato, usando ovviamente
Windows che non c'erano alternative, su Java che in pratica tutt'ora
maneggio, ma non piu' sui Pc (dove e' stato soppiantato dal Flash sui
client in parte dal php/asp sul web) bensi' sui cellulari, che comunque
se sono instant messengers o giochi multiplayer, si connettono ad un
server Java, che e' piu' edificante di usare il php (fa molto lamer).
Per cosi' dire, sono sempre stato sulle piattaforme piu' innovative e
allo stesso tempo popolari di ogni momento. Mai fatto ne' retrocomputing
ne' stato in piattaforme che non avessero anche gran parte dei vicini di
casa.
Fui il primo a fare una demo AGA in Italia, e scrissi la documentazione
che gli altri usarono (la Commodore gia' iniziava a non avere piu'
voglia o personale per documentare i chip che produceva), mi pare era il
1992 (lavorai insieme agli olandesi del Team Hoi, the fecero la prima
demo Aga al mondo e dopo uno tra i primi giochi Aga). Poi un anno o due
dopo che tutti facevano demo Aga, io ero a fare altro, feci qualche cosa
3d sui PC, ma poi vennero fuori le schede grafiche 3D, la Playstation 1
e cosi' il 3D lo sapevano fare tutti, allora feci la prima demo Java.
poi quando arrivarono altri, feci le prime applicazioni sui cellulari. E
cosi' via, non ho idea cosa faro' ;)
Non e' un caso che quel sito l'ho chiamato www.storiahacker.it e non
"hacker oggi". E' un sito con documentazioni di valore storico e
affettivo, un periodo importantissimo in cui sono nate tante cose
divenute popolari in seguito, conosciuto da troppi pochi (c'e' chi pensa
che certe cose siano nate dopo e ad opera di altri), ma deve essere
chiaro che e' un periodo irripetibile e posizionato in quegli anni e
basta. Hacker (coder) di oggi, confrontabili con quelli dell'epoca, sono
quelli che fanno le demo sui cellulari per esempio, che oggi ci sono
piu' cellulari che PC nel mondo, ed e' un sistema che non esisteva
prima, quindi dove c'e' da innovare (fare per primi qualcosa). Chi oggi
maneggia Amiga non e' come noi all'epoca, perche' all'epica non c'era da
replicare o adeguarsi a quel che fa qualche Microsoft o Linux (Linux
comuque i vicini di casa non lo usano) o apple gia' da tempo.
E' come se ai tempi dell'Amiga, si fosse usato il C64 facendoci sopra un
sistema tipo C64OSv4 che fosse al passo coi tempi dell'Amiga. Invece ai
tempi dell'Amiga, non c'era nessun altro computer o sistema che potesse
fare, ad es. nel 1988, la musica, la grafica 3d, il multitasking ecc.
Non solo, il software che ci facevi era il primo al mondo a fare certe
cose o funzioni, stupivi la gente che non aveva mai visto prima un
equalizzatore a forma d'onda sulla musica con un poligono trasparente
dietro, tanto per fare un esempio; gia' quando usci' la Playstation 1,
ormai il 3d e la musica stereo digitale non impressionava piu' nessuno.
Di rifare cose che si sono gia' viste interessa solo a chi impara a
programmare, ma chi e' stato per cosi' dire sulla cresta dell'onda,
ovvero gli autori dei software piu' usati, vuole continuare a stare
sulla cresta dell'onda piu' grossa tutta la vita, se possibile ;)
Ovvio che oggi ci sono indiani, cinesi, est europei a programmare che ai
vecchi tempi non c'erano, era tutto tra americani e West Europe, quindi
oggi ci sono 10 volte piu' programmatori e programmi, c'e' internet per
avere documentazione (ai vecchi tempi si doveva ottenere per
sperimentazione e hackeraggio personale), per cosi' dire non e' piu'
possibile avere una casta di coder/hacker elite limitata a poche dozzine
per paese, che producono software per tutto il resto degli utenti, i
quali aspettano le nuove release alacremente. Il concetto del coder
unico semi-dio che sviluppa il gioco, il programma di utility o la demo
incontrastatamente e sotto idolatria di tutti quanti, e' finita anni fa
e non ci sara' mai piu', e a noi vecchi (oddio, ho solo 31 anni!) coder
non resta che almeno vivere di onesto lavoro nel campo piu' innovativo
che c'e', senza sperare di ri-diventare famosi come ai tempi dell'Amiga.
Forse e' un bene, che oggi programmino tutti e che i computer siano
superpotenti che non occorre essere hacker per farci qualcosa sopra come
una volta, suvvia!
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